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Hai bisogno di un anticipo sul TFR?

Ecco i casi in cui è possibile.

Spese sanitarie


Se lasci il TFR in azienda

Puoi richiedere al datore di lavoro un anticipo al massimo del 70% del TFR dopo 8 anni di servizio, sempre che ne abbia disponibilità immediata...


Se versi il TFR in un fondo pensione

Puoi richiedere un anticipo al massimo del 75% del TFR maturato in qualunque momento, senza dover aspettare anni di servizio o rischiare che le casse aziendali siano vuote.

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Hai perso il lavoro?

Scopri le possibilità di riscatto del TFR

Nel caso di perdita del lavoro e trovandosi di conseguenza in uno stato di disoccupazione, vi è la possibilità di richiedere il riscatto della posizione maturata nel fondo pensione fino a quel momento prima del pensionamento.


Si capisce come versare il TFR ad un fondo pensione acquisisce ancora più valore, essendo uno strumento che offre una tassazione agevolata per i lavoratori e che permette di potersi avvalere di un unico strumento dove poter accumulare i propri risparmi.



Esenzione dall'applicazione dell'imposta di bollo dello 0,20%;

Trasparenza ed affidabilità: vi è un insieme di regole e di vigilanza di apposite autorità e organismi volte a tutelare gli iscritti ai fondi pensione;

Non pignorabilità e insequestrabilità della posizione individuale: non aggredibile da eventuali creditori durante la fase di accumulo. Le prestazioni liquidate dai fondi pensione sono soggette agli stessi limiti previsti per la pensione obbligatoria in materia di cedibilità, sequestrabilità e pignorabilità;

Posizione individuale esclusa dall'asse ereditario: in caso di decesso dell'aderente prima del raggiungimento dei requisiti pensionistici il capitale viene riscattato dagli eredi o da altri beneficiari designati ed è esente da imposta di successione.

E cosa succede se cambi lavoro?

Flessibilità

Se ho deciso di conferire il mio TFR ad un fondo pensione e verso una contribuzione volontaria, cosa succede se cambio lavoro?


In questo caso il TFR e i versamenti effettuati non verranno liquidati ma continueranno ad essere gestiti dal fondo pensione, continuando a generare rendimenti.


Quando il lavoratore verrà nuovamente assunto come dipendente, il TFR che maturerà verrà versato dal nuovo datore di lavoro nel fondo pensione preesistente permettendo così di accumulare in unico strumento il TFR di diversi periodi lavorativi.


Se il TFR viene invece lasciato in azienda, al momento del passaggio da un’attività lavorativa ad un’altra viene tassato comportando un onere importante per il lavoratore.

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Gianluigi Padovano

Consulente Finanziario

Analista previdenziale

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